Parrocchia SS. Giovanni Battista e Irene 

Veglie (LE)


1 Nel passato si è sempre creduto che la costruzione di questa chiesa risalisse al XI secolo, ma, in base agli ultimi studi delle fonti di archivio, ciò è risultato infondato. E’ l’ultimo periodo del ‘400 in cui si iniziano i lavori di fondazione del corpo di fabbrica.

E’ documentato che la prima chiesa matrice di Veglie era la chiesa di San Salvatore, crollata alla fine del ‘600, dove officiava soltanto il clero di rito gregoriano fino al secolo XIV-XV, ed era situata nel vico di San Salvatore, ora via Milano, cioè nel nucleo urbano più antico del paese.

Inoltre, le prime costruzioni di benefici ecclesiastici dell’attuale chiesa Madre risalgono al 1515, tra cui quello di Sant’Antonio di Padova, la figura del quale si può ammirare in affresco originale in fondo alla navata, il cui fondatore è l’arciprete don Troiale Tafuro di Veglie raffigurato in piccolo ai piedi del Santo, come era allora in uso fare.

Nel 1565 la chiesa, dedicata a San Giovanni Battista, non era stata ancora completata; di quell’anno è il ricco portale centrale attribuibile alla scuola scultorea leccese di Gabriele Riccardi.

Di stile tardo romanico sono le monofore laterali ormai chiuse ed il portale laterale nord.

La primitiva forma strutturale, compresa la torre campanaria, rimase fino al giorno 20 febbraio 1743, giorno in cui un tremendo terremoto sconvolse quasi tutto il Salento generando anche nella nostra chiesa gravi lesioni ed instabilità. Per questa occasione furono costruiti i sei cappelloni laterali che funsero da contrafforti ai muraglioni laterali; si ampliarono i due transetti e si diede una forma baroccheggiante con stucchi tipici del settecento su iniziativa dell’arciprete don Giuseppe Caricato.

Sono rimasti i due grandi altari laterali, quello dell’ Immacolata e quello del SS. Sacramento. Quest’ ultimo è un vero e proprio gioiello che rientra tra i tesori del barocco leccese della scuola di Giuseppe Zimbalo.

2 La storia dell’ altare del SS. Sacramento è molto particolare, fu infatti costruito nel ‘600 per una chiesa leccese o salentina e solo nella seconda metà dell’800 fu collocata nella nostra chiesa. Tra le opere di interesse artistico presenti all’interno della chiesa, si possono ammirare i dipinti su tela raffiguranti l’immacolata datata 1762, la Natività di Maria e l’Annunciazione.