Parrocchia SS. Giovanni Battista e Irene 

Veglie (LE)



1. La devozione verso la Madonna del Rosario ha radici molto antiche. Era l’anno 1623, da pochi anni i cristiani avevano vinto la battaglia contro i Turchi a Lepanto. Il Papa di allora, Pio V, ordinò che in tale giorno si celebrasse la memoria di Nostra Signora della Vittoria perché con la sua intercessione, invocata con la recita del Rosario, si era avuta la vittoria.
La devozione verso la Madonna del Rosario si diffuse rapidamente e arrivò anche nelle nostre zone.
I fedeli di Veglie sentirono vivo il culto della devozione mariana così, riunendosi in associazione, costituirono nella nostra chiesa una confraternita intitolata al SS. Rosario.
Il dipinto è un olio su tela (1.95x1.40 mt) dell’artista Giuseppe De Tommasi e risalente al XX secolo.
Si tratta di un’immagine liturgica tradizionalmente situata in un’architettura che indica la chiesa.
Si nota, infatti, uno schema a triangolo, la madonna con il bambino sono posti in una posizione più alta rispetto ai Santi. Santa Caterina riceve il rosario dalla Madonna, San Domenico lo riceve dal bambino.

2.Nel 2003, per volere del parroco di allora, don Amelio De Filippis, furono fatti lavori di rifacimento e arricchimento decorativo. In particolare sono stati realizzati, sulle pareti laterali dell’altare, due affreschi raffiguranti due santi legati alla devozione del SS. Rosario: Santa Bernardetta Soubirous, a cui apparve la madonna di Lourdes, e il domenicano San Vincenzo Ferrer.